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Ricomincio da qui: Berlino

A volte è necessario ripartire e io l'ho fatto partendo alla scoperta di una nuova città insieme alla persona che più amo e odio al mondo: me stessa.

Era una sera di marzo, le lacrime mi rigavano il viso e volevo solo sprofondare nel piumone e crogiolarmi nel mio dolore. Mi avevano spezzato il cuore e io, pronta a tutto, mi ero ritrovata con il nulla in mano.

Tra una lacrima e l'altra ho pensato che l'unica cosa da fare sarebbe stata quella di partire, voltare pagina e provare a ricominciare. E così ho fatto.



Ho aspettato tanto questo viaggio a Berlino. L'ho aspettato con emozione, ansia e paura. Paura del mio primo viaggio da sola e del dover affrontare la mia più grande nemica: la solitudine.


Una foto pubblicata da Gaia Magenis (@gaiamagenis) in data:

Non verrò a dirvi che la solitudine vi renderà felici, ma può essere una grande compagna di avventure.

Perché in tre giorni, in una città a me sconosciuta, con uno zaino sulle spalle, la musica nelle orecchie e una guida tra le mani ho riscoperto tanto di me.

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Ho riscoperto che amo fotografare e se devo perdere 20 minuti per avere il set perfetto lo faró. Che non ho più paura di me stessa e del mio aspetto e quando mi incrocio per le vetrine ora vedo una persona normale. Che posso camminare tutto il giorno senza sentirne la stanchezza e se sarò stanca mi fermerò quando ne ho voglia. Che perdersi è una sensazione magnifica e fortuna che esistono le mappe offline di Google. Che se ho voglia posso tornare per 10 volte nello stesso posto senza che nessuno possa lamentarsi. Che sdraiarsi su un prato ti rimette in pace coi sensi. Che passano gli anni, ma tutti mi guardano e mi chiedono 'are you german, right?!' o si ostinano a parlarmi in tedesco.

Una foto pubblicata da Gaia Magenis (@gaiamagenis) in data:

E poi Berlino...non potevo fare scelta migliore. Tre giorni di caldo sole perfetto per immortalare ogni singolo angolo, muro, palazzo o prato.


Una città che racchiude il futuro, il presente e il passato spesso a pochi metri l'uno dall'altro. Una città che ti farà innamorare dei giardini segreti che sbucano quando meno te lo aspetti. Una città che non dimentica tutto ciò che è successo e lo ricorda con monumenti e memoriali emozionanti dove è impossibile non commuoversi.

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Una città dove sbuca un palchetto per il tango dove meno te lo aspetti e che si anima fino a tarda ora grazie alle lucine colorate appese su un filo. Una città dove c'è sempre un momento per giocare a palla, fresbee, badminton o a un ruba bandiera alternativo dove si beve birra (anche se non ho capito chi ha vinto alla fine). Una città piena di colore grazie ai suoi murales, alla gente con i capelli colorati e i localini che ti accolgono a braccia aperte.

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Berlino mi ha fatto innamorare. Berlino mi ha fatto ricordare che la mia solitudine può essere bellissima. Berlino non ha guarito il mio cuore, ma l'ha riempito di ricordi bellissimi.

Perché alla fine 'dovrò soltanto re-imparare a camminare'.

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