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Il mondo è bello perchè è A MILANO

Milano mi piace per il fatto che ogni giorno si incontrano persone di ogni genere, persone assurde, persone particolari e persone decisamente catalogabili (manager, bocconiani, tamarri dal saluto finto rauco incomprensibile).

Della setta catalogabili fanno parte le modelle, palesemente adolescenti (anche perché dopo i teen chi ti si piglia), statura da pivot, peso (complessivo del gruppo) attorno ai 30 kg, struccate e capello perfettamente a posto. Sempre. 
I momenti in cui le incontro corrispondono ai momenti in cui Milano mi piace un filo di meno, pur continuando a mettermi allegria.
In genere questi sono anche gli stessi momenti in cui mi chiedo quando io abbia iniziato a soffrire di disturbo bipolare, che mi porta a provare emozioni totalmente contrastanti.



Tempo fa mi è capitato di passare in mezzo ad un branco di suddette modelle e mi sono sentita l'ultima delle cacche.
In quell'esatto istante mi sono chiesta a cosa fosse servito il lavoro certosino fatto alla mattina per apparire presentabile, visto che, nonostante i miei sforzi, li in mezzo portavo lo stendardo della messicana con baffi isolata durante il ballo della scuola.

Poi la mia autostima è tornata a galla, in un timido tentativo di sopravvivenza.
Osservando lo squadrone di svedesine trovavo totalmente ingiusta la loro bellezza acqua e sapone, ma, abbassando lo sguardo, ecco il mio viso illuminarsi di gioia psicotica: ai maschi piacciono le tette.
Io di tette ne ho poche (ma buone?), ma posso contare su un sedere che, a detta di alcuni, piace (o come dice mamma "che riempie"...). 
I maschi sono di bocca buona, si sa, ma non ho mai sentito nessuno di loro lodare costole o spigolosità varie.
Ora, se il mitologico "sacchetto in testa" è passato alla storia, mentre nessuno si è cagato il "sacchetto che copre tutto il resto", un motivo ci sarà.
Easy ù.ù



Poi.
C'è chi dice che le snelle possono mettere tutto, ma non sono d'accordo sul fatto che questo TUTTO doni loro. 
Sono convinta che qualche curva dia molta più personalità anche ad un outfit semplice, quindi più Happy Meal e meno biker boots! 
(anche perchè se non li avete messi al liceo e un paio di anni fa vi sembravano da puzzone, vuol dire che vi fanno schifo e quando non andranno più di moda ricomincerete coscientemente a trovarli da punkabbestia).
Altra tacca sulla linea della gioia.

Dopo fai l'errore da principiante, le riguardi di nuovo in faccia e, per dio, quanto ti girano le palle. 
Sono belle, di un bello semplice e non ostentato, quasi senza fronzoli e anche quello stramaledetto sacchetto full coverage di cui sopra non le farebbe comunque sfigurare.
Poi però noti che tra di loro si assomigliano quasi tutte in maniera spaventosa e l'idea di essere più tendente al cesso, ma decisamente più "personalizzata", fa guadagnare altri punti fragola (almeno, a me).

Quando il sole finalmente inizia a sembrare più luminoso e i piccioni ispirano meno malattie del solito, sei pronta per tornare a casa a raccontare tutto a mamma salendo sulla metro con passo da Jovanotti ai tempi d'oro. In un vagone gremito di modelli maschi. Giovani. Glabri. Dei putti usciti da un quadro rinascimentale.

Guardi loro: impeccabili. Guardi il tuo riflesso: eh ma io ho lavorato e sono sveglia dalle 6…
Guardi loro: pelle perfetta, nemmeno un'ombra, manco fossero 2d. Il tuo riflesso: una ormai ex adolescente dalla faccia ancora stranamente in pubertà. 
Guardi loro: ho visto neonati con più peli in faccia. Il tuo riflesso: ti prego, fa che non mi si vedano i baffi. 
Loro: slanciati ed armoniosi. Riflesso: che belle spalle rubate all'agricoltura!.

Al diavolo il sole! Sciagura ai piccioni! 
Ricerchi l'autostima, ma deve essere rimasta alla banchina della metro. 
Cerchi scuse e qualcuno a cui dare la colpa, come quei tipi che vogliono i tuoi dati per i libri che, non riuscendo ad avere la tua anima, ti hanno fatto una makumba, fregandoti quel poco di amor proprio rimasto. O quelli della setta Green Peace, si devono essere stati loro!

Poco importa, tutto lo sforzo fatto prima è ormai un ricordo lontano e  l'unica cosa che riesci a sentirti in quel momento è: mediamente pelosa e spaventosamente virile
Però dai, poteva andare peggio.

...

Ripensandoci Milano non mi piace poi tanto ù.ù



*L*

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